Mascherine chirurgiche conformi alla normativa europea e nazionale in tema di sicurezza all'aeroporto di Ciampino a Roma. I dispositivi di protezione individuale sono stati requisiti dai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in sinergia con i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma. Si tratta di 88 colli contenenti 175mila mascherine provenienti dalla Cina, che erano destinate ad una società romana. I finanzieri hanno scoperto il contenuto dei cartoni durante i controlli presso lo scalo merci, all'interno dei pacchi viaggiavano infatti le preziose mascherine, per le quali è prevista in via eccezionale la requisizione, su richiesta del Governo, per soddisfare il maggiore fabbisogno di materiale di protezione determinato all'emergenza sanitaria da Covid-19. L'Agenzia delle Dogane le ha requisite per poi consegnarle alla protezione civile, la quale le prenderà in carico per donarle dove servono.

I consigli della Guardia di Finanza sulle mascherine

Fanpage.it ha intervistato il tenente colonnello Andrea Fegatelli, comandante del III Nucleo operativo di Roma, che ha spiegato come può un cittadino riconoscere un prodotto non a norma e cosa rischia utilizzando un prodotto contraffatto. L'assenza del marchio CE è un primo campanello d'allarme ma può esserci un'autocertificazione a dimostrare l'autenticità. "Noi consigliamo di leggere attentamente cosa viene riportato sulle scatole e sulle buste dei prodotti che vengono messi in vendita, chiedere al rivenditore quali siano le certificazioni – spiega Fegatelli – Se ci sono dei dubbi o comunque le persone vogliono fare delle segnalazioni, possono contattare il nostro numero di pubblica utilità 117". Saper riconoscere ed evitare prodotti non a norma è fondamentale perché non solo sono assolutamente inutili come protezione individuale ma potrebbero anche essere dannosi per la nostra salute: le mascherine, se confezionate con materiale di scarsa qualità, potrebbero addirittura risultare cancerogene.