Abusi sessuali su una bambina di 7 anni, l’orco un amico di famiglia

Un cittadino indiano di 55 anni è finito in manette con l'accusa di aver abusato di un bambina di soli 7 anni, figlia di una coppia di conoscenti. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata emessa dal Gip su richiesta della Procura di Roma, il reato contestato all'uomo è di violenza sessuale continuata e aggravata. Ad accorgersi di quanto stava accadendo i genitori della piccola, una coppia di stranieri residente al Quadraro, che hanno notato sul corpo della figlia graffi che non potevano essere ricondotti ai giochi nel cortile della scuola. Così, dopo una visita medica all'ospedale Bambino Gesù, il sospetto che la bambina avesse subito abusi è stato stato sempre più concreto grazie al referto stilato dai medici pediatri.
Grazie alle indagini dei carabinieri e all'aiuto degli psicologi che hanno preso in carico la bambina, riuscendo a fargli raccontare le attenzioni segrete che l'uomo gli rivolgeva, il pm Antonio Calaresu, del pool molestie e reati sessuali, ha potuto procedere con la richiesta di arresto. L'uomo, di professione maggiordomo, era un amico stretto della famiglia della vittima, considerato quasi "uno zio". Così riuscendo a sfruttare la fiducia che i genitori riponevano in lui, ha sfruttato dei momenti di solitudine con la piccola per abusarne sessualmente. A lei raccontava che come quelle attenzioni non fossero altro che "un gioco" segreto, da non raccontare a nessuno, una cosa che doveva rimanere tra di loro.