Devono rispondere di un'accusa gravissima un cittadino italiano di 37 anni e uno albanese di 47. Sono accusati di aver compiuti abusi sessuali ripetutamente su tre bambine. I due uomini, lo zio delle piccole e un amico di famiglia, sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile di Roma e sono stati posti agli arresti domiciliari.

Le violenze dentro le mura domestiche.

Le indagini, condotte dalla Quarta sezione della Mobile, quella che si occupa proprio delle violenze contro donne e minori, sono state particolarmente complicate dal fatto che le violenze avvenivano all'interno delle mura domestiche e ad opera di persone che godevano dell'assoluta fiducia delle vittime e dei familiari.

I presunti pedofili persone di fiducia della famiglia.

I due uomini raccontavano alle bambine come le loro attenzioni sessuali altro non fossero che giochi, o normalissime dimostrazioni di affetto. L'inchiesta, partita dalle dichiarazioni delle bambine, ha trovato riscontri degli abusi nell'attività d'indagine e nelle perizie, tanto da costruire un quadro di accusatorio fatto di "elementi gravi univoci e concordanti", che hanno portato alla custodia cautelare dei due presunti pedofili.