A Roma il 12,7% dei cittadini è straniero, a dirlo è il Censis

Quanti sono i cittadini stranieri nella Città Eterna? Secondo il Censis il 12,7% dei romani viene da qualche altro angolo dei cinque continenti. Un vero e proprio boom in 15 anni, se si pensa che rispetto al Giubileo del 2000 la presenza di cittadini stranieri residenti in città è aumentata dal 115%. I dati sono stati presentati nella terza puntata di ‘Roma verso il Giubileo', una specie di diario per mettere a fuoco gli obiettivi da raggiungere per l'Anno Santo.
Primi i romeni, poi filippini e bangladesi
Ma qual'è la comunità straniera più presente a Roma sui 363.563 migranti iscritti all'anagrafe cittadino e provenienti da 185 paesi differenti? A guidare la classifica sono o romeni, con 88.384 persone registrate nel 2014, e che rappresentano poco meno di un quarto degli stranieri in città. Seguono i filippini, con 40.443 presenze, i bangladesi che sono 28.473, i cinesi 16.079 persone e i peruviani che sono 14.271. Se i cittadini di nazionalità italiana sono diminuiti in città di 138mila unità (-5,2%), il saldo demografico grazie alle presenze straniere rimane positivo con un +2%.
Qual'è il municipio più multietnico?
A guidare la classifica dei quartieri più multietnici di Roma troviamo il I municipio, con Esquilino e Stazione Termini dove 36 residenti su 100 sono stranieri, a cui seguono Torre Maura e Torre Angela (48.517 stranieri), Prenestino-Casilino (36.168), Tor di Quinto e Prima Porta (27.918), l'Appio-Tuscolano (26.813). A Trastevere sono addirittura più i residenti stranieri che a quelli italiani con 108 stranieri su 100 italiani.
All'ombra del Cupolone la Roma multiconfessionale
All'ombra del Cupolone di San Pietro, nella città capitale non solo d'Italia ma anche del cattolicesimo, si professano ormai moltissime religioni. Secondo il Censis il 30% degli stranieri sono ortodossi, il 27,9% cattolici, il 20% musulmani, il 6,4 induisti e buddisti, il 6,1% protestanti. Una multiconfessionalità e multietnicità che si riflette in cucina: sono 1,5 milioni i romani che dicono di frequentare locali etnici e 1,7 milioni i romani che acquistano cibi etnici.