Segnaletica disegnata in strada per aiutare le persone a mantenere le distanze di sicurezza. Questa è l'iniziativa presa dal Comune di Roma in alcune zone della città, in particolare davanti l'ufficio centrale dell'anagrafe in via Petroselli e nel mercato di via Cola di Rienzo, nel quartiere Prati. Si stratta di scritte realizzate gratuitamente con una vernice atossica dalla società Jungle su iniziativa del presidente della commissione capitolina commercio Andrea Coia. "Possiamo essere vicini anche rispettando le distanze", ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi. "Stiamo cercando di rendere questa ‘Fase 2’ più facile da affrontare per tutti i cittadini. Sono certa che i romani continueranno a comportarsi con responsabilità, come hanno già fatto nella prima fase dell’emergenza. In questo momento di ripartenza #NonAbbassiamoLaGuardia per non vanificare tutti gli sforzi compiuti".

Il 18 maggio riaprono i negozi

A Roma riaprono oggi la maggior parte dei negozi. Il 18 maggio segna l'inizio di una timida ripresa della normalità, ma non tutti riusciranno ad alzare le serrande. Come documentato in un servizio da Fanpage.it, sono molti i commercianti piegati dalla crisi economica causata dal coronavirus, che lunedì hanno deciso di rimanere chiusi e aspettare. C'è chi non ha più i soldi per pagare gli affitti, e chi non può aprire il ristorante per servire massimo sei clienti al giorno. "Non posso levare i miei ragazzi dalla cassa integrazione a queste condizioni", spiega un ristoratore. Soprattutto per i ristoranti, dovrebbe essere concessa una maggiore porzione di suolo pubblico per consentire di mettere i tavolini all'esterno: attualmente però, non tutti hanno ben chiaro come queste dichiarazioni della Regione Lazio si tradurranno nella pratica.