I condomini di piazza Addis Abeba numero 1 e di viale Etiopia numero 18, quartiere africano a Roma, sono stati beffati dall'amministratrice di condominio che, invece di impiegare i soldi che riceveva per pagare servizi e forniture, li usava a suo piacimento. La donna sarebbe riuscita a intascarsi oltre 180.000 euro, tra il 2010 e il 2015. dal centinaio di condomini di cui era incaricata di curare gli interessi.

La vicenda, riportata oggi sul quotidiano il Messaggero, è finita come prevedibile in un aula di tribunale, e ora la donna dovrà rispondere dell'accusa di appropriazione indebita. Il denaro è rivendicato da tre ditte fornitrice, che devono ancora ricevere 66.000, 36.000 e 90.000 euro, e ai condomini iniziano ad arrivare le ingiunzioni di pagamento.

"Nemmeno dopo la causa civile, in cui il giudice imponeva la consegna, la collega mi ha voluto fornire i documenti. I bilanci invece non erano stati proprio fatti – spiegato il nuovo amministratore in aula – Ho scoperto così che in quei cinque anni non erano stati pagati nemmeno i contributi al portiere. Dai conti bancari è emerso che l'amministratrice non solo avrebbe utilizzato a fini personali, ma anche saldato dei conti di un condominio di piazza Santa Maria Goretti".