Hanno deciso di donare gli organi i genitori di Emanuele Morganti, il ragazzo di 20 anni massacrato di botte ad Alatri (Frosinone) all'uscita di un locale. Emanuele si è spento al Policlinico Umberto I di Roma ieri nel tardo pomeriggio, dopo due giorni di agonia. Da quanto ricostruito finora il giovane aveva difeso la fidanzata da alcune attenzioni non richieste. Spintoni, parole grosse e l'intervento dei buttafuori. Poi all'esterno del Mirò, ora messo sotto sequestro, il brutale pestaggio: in una ventina si accaniscono sul ragazzo, colpendolo a calci e pugni, ma anche con una spranga di ferro. Poi la corsa disperata in elimabulanza a Roma, l'intervento chirurgico per ridurre il versamento provocato dai colpi ricevuti alla testa.

Omicidio Emanuele Morganti: 9 indagati.

Ora i carabinieri di Alatri stanno indagando per stabilire chi siano i responsabili della morte del ragazzo. Ascoltati nuovamente nove giovani che sarebbero stati tra i protagonisti del pestaggio, Sentita anche la ragazza di Emanuele, che ha raccontato come il litigio all'interno del locale è iniziato quando un giovane ha cominciato a fare pesanti apprezzamenti su di lei. Gli indagati sono sei italiani e tre albanesi, tra di loro non ci sarebbe il giovane che ha inferto i colpi alla testa con una spranga o una chiave inglese. Tra di loro anche i buttafuori del locale, indicati dalla ragazza di Emanuele come coloro che avrebbero iniziato a picchiarlo. L'accusa per cui si indaga è quella di omicidio volontario.

Il prefetto: "Non bisogna cercare lontano"

"Questa violenza non viene da lontano", ha detto il prefetto Emilia Zarrilli all'agenzia Agi. "Per questo bisogna assicurare quanto prima alla Giustizia questa bestia, perché non ho altre parole di definirlo. Magistrati e forze dell'ordine stanno lavorando a 360 gradi per chiudere al più presto il caso". Intanto gli investigatori stanno visionando le telecamere di sicurezza installate in zona per verificare se la scena dell'aggressione al ragazzo sia stata in qualche modo filmata.

Il sindaco di Alatri: "Non siate omertosi"

"Chi sa parli. Invito tutti a dire la verità, a collaborare con gli inquirenti affinché al più presto vengano individuati i responsabili. Alatri non deve essere omertosa", ha dichiarato il sindaco del paese ciociaro, Giuseppe Morini. "Fuori da quel locale c'erano tante persone, ma nessuno ha fermato gli aggressori o contenuto la terribile barbarie, é terribile". Intanto per domani il Comune ha indetto una giornata di lutto cittadino, mentre mercoledì ci sarà una fiaccolata in ricordo di Emanuele.

Zingaretti: "Una follia"

"I nostri pensieri sono per la famiglia di Emanuele Morganti, il ragazzo di 20 anni di Alatri, Frosinone, ucciso in modo barbaro per aver difeso la sua ragazza. Una follia, drammatica e dolorosa. Sono certo che i responsabili saranno individuati presto e assicurati alla giustizia. Ho chiamato il sindaco di Alatri a cui ho espresso la solidarietà e la vicinanza di tutta la nostra comunità", le parole del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.