Assemblea sindacale e il Foro Romano e il Palatino rimangono chiusi per tre ore, aperto invece il Colosseo. Dalle 8.30 alle 11.30 cancelli chiusi e un laconico messaggio: "Ci scusiamo per il disagio". Amare delusione per tantissimi turisti, che sono rimasti in fila sotto il sole su via Sacra o hanno rinunciato alla visita. Un successo dunque l'assemblea indetta da Flp, Usb e Federazione Intesa. Da parte sua la Soprintendenza aveva tentato di limitare i disagi, precettando i lavoratori da altri siti e incarichi e garantire comunque l'accesso all'area archeologica centrale. Operazione riuscita solo parzialmente: il decreto del 2015 che dispone questa possibilità per i siti culturali, è valido solo in caso di sciopero e non delle assemblee sindacali.

"Abbiamo avvisato il pubblico che il Palatino e il Foro avrebbero aperto più tardi per via dell'assemblea", spiega la società Coopculture per abbassare i toni ed evitare l'ondata di polemiche che produsse la chiusura del Colosseo per un'assemblea sindacale nel settembre del 2015, un dibattito che portò all'approvazione quasi immediata di un decreto che limitava l'efficacia degli scioperi nei siti di interesse culturale nazionale, paragonandoli a un servizio pubblico essenziale.