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“Volevamo far saltare ponte Sant’Angelo”, la rivelazione shock di Bertolaso

“Nei giorni peggiori della piena del Tevere nel novembre 2008, valutammo la possibilità di far saltare ponte Sant’Angelo, nel cuore di Roma”, ha raccontato Guido Bertolaso, allora capo della Protezione Civile, nel corso del processo per gli appalti del G8 nel quale è accusato di corruzione.
A cura di Enrico Tata
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Inverno 2008, il Tevere è in piena e rischia di straripare. Si tratta di una delle più grandi emergenze affrontate dall'allora sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Per risolvere la situazione, in cabina di comando delle operazioni c'è anche Guido Bertolaso. E proprio lui, che all'epoca era capo nazionale della Protezione Civile, rivela: "Nei giorni peggiori della piena del fiume, valutammo la possibilità di far saltare ponte Sant'Angelo, nel cuore di Roma", il ponte di Castel Sant'Angelo a due passi da San Pietro. Così ha detto Bertolaso nel corso del processo per gli appalti del G8 de L'Aquila nel quale è accusato di corruzione.

Alcuni barconi si erano incastrati sotto il ponte e questo poteva far si che si creasse un effetto diga che avrebbe potuto provocare l'esondazione del Tevere. "Una situazione che poteva degenerare", dice Bertolaso, che ricorda: "Per 72 ore, giorno e notte ho tenuto d'occhio la piena con questi barconi che si andavano a incastrare sotto Ponte Sant'Angelo facendo da diga al fiume. La situazione si era fatta molto critica, si ipotizzò, ma non fu mai detto pubblicamente, la possibilità di far saltare il ponte, salvando le statue del Bernini se le cose fossero precipitate".

I massaggi al Salaria Sport Village

Rispondendo alle domande dei pm Calò e Felici, Bertolaso ha ricordato anche episodio di quel periodo, accaduto a dicembre del 2008, quando sarebbe stato sotto forte stress per gli impegni di lavoro e per questo avrebbe frequentato il centro massaggi del Salaria Sport Village. "Ma niente champagne, niente preservativi ma solo un massaggio per rilassarmi. Sono cliente del Salaria da anni dove pagavo l'abbonamento annuale – ha detto – In quel periodo, parliamo del dicembre del 2008, ero in una fase di forte stress per il lavoro e quindi appena avevo un pò di tempo libero chiamavo, spesso lo stesso Anemone, per fissare appuntamenti per fare dei massaggi in quanto soffrivo di problemi muscolo-scheletrici. Andavo lì e appena cominciava la seduta mi addormentavo e rilassavo", ha raccontato.

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