Sono stati condannati a quattro anni e sei mesi di reclusione con sospensione della pena Agostino Mecarini e Pier Paolo Margheriti, i due medici ritenuti responsabili di un presunto caso di malasanità all'interno del carcere Mammagialla di Viterbo che avrebbe portato al decesso di Luigi Fallico, brigatista trovato morto in cella il 23 maggio 2011. I dottori che lo hanno avuto in cura e che lo hanno visitato pochi giorni prima del ritrovamento del corpo senza vita da parte degli agenti della polizia penitenziaria, assistiti dai loro legali difensori, Roberto Massatani, Lorenzo Lepri e Giorgio Natoli, mercoledì scorso 13 marzo hanno ricevuto la sentenza del giudice Silvia Mattei. I magistrati hanno accusato i due medici di negligenza per non aver disposto per lui un pronto ricovero in ospedale, nel reparto di cardiologia.

Luigi Fallico, brigatista trovato morto in carcere

I fatti risalgono a otto anni fa, la procura ha aperto un'inchiesta contro ignoti per svolgere gli accertamenti necessari al caso e per disporre che venisse eseguita l'autopsia sulla salma. Oltre alla pena di reclusione, i due medici sono stati condannati anche al pagamento di 10mila euro. Luigi Fallico, brigatista, conosciuto come ‘Corniciaio' era stato arrestato nel 2009 con l'accusa di terrorismo e banda armata, mentre stava lavorando per ricostruire le Nuove Br e organizzava un attentato al G8 in Sardegna. Dal 2010 si trovava nella casa circondariale di Viterbo  con carcerazione preventiva, quando, un anno dopo, sono accaduti i tragici fatti. Secondo le ricostruzioni svolte, Fallico poche ore prima dell'accaduto avrebbe lamentato di non sentirsi bene e avrebbe chiamato gli infermieri.