Un uomo di 47 anni è stato arrestato martedì sera dalla squadra Volante della Polizia di Stato e portato nel carcere di Mammagialla con l'accusa di sfruttamento della prostituzione. Il 47enne, che alloggiava in un albergo a Viterbo, è stato in realtà identificato per un caso: il sistema ‘Alert Alloggiati', di cui sono provvisti molti hotel, segnala immediatamente alle Questure l'ospite. Che, se ricercato, viene raggiunto e arrestato. Questo era il caso del 47enne, per il quale la Procura di Napoli aveva emesso un mandato per sfruttamento della prostituzione. Raggiunto in albergo, è stato prelevato dai poliziotti e portato nel carcere di Mammagialla. Secondo l'accusa, infatti, l'uomo gestiva un giro di prostituzione in tutto il centro Italia, costringendo ragazze giovanissime di età compresa tra i 18 e i 27 anni, ad avere rapporti sessuali a pagamento sia in strada sia a casa.

Viterbo, arrestato boss della prostituzione: conduceva una vita agiata in Albania

Il 47enne, residente in Albania, viveva con i soldi ottenuti dallo sfruttamento delle ragazze che faceva prostituire. E non faceva una vita grama, ma parecchio agiata. Tornato in Italia per una vacanza, ha scelto un albergo di Viterbo, forse non pensando che le sue generalità sarebbero state mandate immediatamente in Questura. Quando gli agenti sono arrivati lo hanno arrestato e, dopo le formalità di rito, portato in carcere al Mammagialla di Viterbo. L'Alert Alloggiati è un software che invia telematicamente alle varie Questure le informazioni su ogni persona che si presenta in albergo. Se l'ospite della struttura è un ricercato, scatta un ‘alert': a quel punto una volante si reca subito nell'albergo per controllare e, in caso, arrestare il soggetto.