Alla fine il Governo ha ceduto: dal 18 maggio nelle chiese di tutta Italia si potrà tornare a celebrare la messa. Mentre teatri, cinema e ristoranti sono chiusi al pubblico, mentre le manifestazioni e gli incontri pubblici sono vietati, le parrocchie torneranno ad aprire le loro porte ai fedeli. Una scelta che non ha mancato di suscitare perplessità e polemiche. Non fanno eccezioni le 337 parrocchie delle capitale. Così la sindaca Virginia Raggi ha chiesto l'aiuto niente meno che dell'Esercito per la sanificazione delle aree circostanti le chiese, così come richiesto dal Vicariato di Roma al Comune. I militari agiranno coordinandosi con Ama, ma ad essere utilizzati saranno i mezzi dell'Esercito così da mantenere inalterato per quanto possibile il programma di pulizie delle strade da parte dell'azienda municipalizzata, impegnata nella sanificazione delle aree circostanti stazioni e ospedali, supermercati e farmacie o in generale dei luoghi di maggiore transito.

"Ci siamo subito attivati per rispondere, anche grazie a un accordo con l’Esercito Italiano: la settimana prossima partirà un’operazione straordinaria che prevede l’igienizzazione delle aree esterne alle chiese e, su richiesta dei parroci, anche di quelle interne. – fa sapere la prima cittadina con un post su Facebook – Gli interventi saranno realizzati dai mezzi militari in coordinamento con Ama. I veicoli utilizzeranno un un prodotto naturale a base di enzimi, che già abbiamo utilizzato in questi due mesi per per la pulizia straordinaria di tutti i cassonetti di Roma, delle strade e delle aree sensibili come quelle vicino a ospedali, farmacie, supermercati, fermate dei mezzi pubblici e stazioni ferroviarie".