Virginia Raggi
in foto: Virginia Raggi

Virginia Raggi torna a chiedere più poteri per Roma e invita le opposizioni a collaborare per scrivere una proposta da presentare al governo. "Le forze politiche di maggioranza e opposizione dovranno elaborare una proposta, la proposta della città, che verrà poi portata in Parlamento. Si lavora così: la città è di tutti, la proposta deve essere di tutti", ha detto oggi la sindaca. Un'apertura, quella della prima cittadina, accolta favorevolmente dalla leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che ha lanciato segnali di distensione rivolti alla giunta capitolina a guida 5 Stelle: "Dare centralità a Roma e prevedere per la Capitale risorse e poteri speciali è una priorità e Fratelli d'Italia è sempre stata disponibile a dare il proprio contributo per raggiungere questo obiettivo, come dimostrano le tante proposte presentate e discusse in Assemblea capitolina e in Parlamento. Oggi il sindaco Raggi dice che sta scrivendo una proposta di legge su questo tema e si auspica che le forze politiche diano una mano per arrivare ad un testo che rappresenti tutti: noi ci siamo e siamo pronti a lavorare per recuperare il tempo perso". Meloni ha comunque ricordato che dal suo punto si vista la prima ad essere stata poco disponibile al confronto "è stata proprio Virginia Raggi" e in secondo luogo il Movimento 5 Stelle ha bocciato in Parlamento la mozione di Fratelli d'Italia sui poteri per Roma Capitale e "ha tergiversato sulla nostra richiesta di indire una seduta straordinaria dell'Aula Giulio Cesare".

Critico invece il deputato di Liberi e Uguali e consigliere capitolino Stefano Fassina:  "Su alcuni quotidiani, leggiamo citazioni della proposta di legge, elaborata dal M5S della Camera, sui poteri e le funzioni di Roma Capitale. Vi sono tanti spunti interessanti e potenzialmente positivi, ma ha un problema di fondo che la rende insostenibile: l'istituzione di riferimento non può essere il Comune di Roma. L'area comunale è troppo grande e, al contempo, troppo piccola per gestire in modo efficiente e efficace trasporti, rifiuti, urbanistica". Prima di chiedere maggiori più poteri e risorse secondo Fassina la Sindaca Raggi "deve attuare quanto previsto dallo statuto della Città metropolitana: elezione diretta del Sindaco e del Consiglio della Città Metropolitana e trasformazione dei Municipi in Comuni metropolitani. Senza tale innovazione istituzionale, non ha senso la richiesta contenuta nella bozza di legge, anzi è dannosa".