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Nove anni e sei mesi di reclusione è la pena stabilita dal Tribunale di Viterbo nei confronti di un uomo di 50 anni condannato in primo grado per violenza sessuale aggravata su minore. Il pubblico ministero aveva chiesto dieci anni, mentre la difesa l'assoluzione con formula piena. Ora lo zio dovrà pagare 20mila euro alla nipotina e 5mila euro a ciascuno dei suoi genitori, oltre ad altri 5mila euro che dovrà versare al centro antiviolenza Erinna, che si è costituito parte civile nel processo. Gli episodi di violenza sono accaduti nel territorio della Bassa Tuscia e si sono consumati quando la bimba aveva tra i 3 e i 10 anni d'età, per ben sette anni. Fino a quando, adolescente, la ragazza ha trovato la forza di aprirsi e di parlarne prima con una professoressa, poi con la sua migliore amica e infine con i suoi genitori. Da quel momento, nel 2015, è scattata la denuncia a carico del parente.

Violenta la nipotina, condannato a 9 anni

Il 50enne, marito della sorella del padre, condivideva con la sua famiglia una villetta bifamiliare, all'interno della quale sarebbero avvenuti i presunti abusi, quando zio e nipote erano soli. Secondo quanto emerso in sede processuale l'uomo avvolgeva la bimba nuda in una copertina per poi dirle "facciamo un gioco". Il 50enne potrà fare ricorrere in appello tramite il suo legale difensore il quale sostiene che gli abusi denunciati non siano compatibili con la vita che la ragazza, oggi diciottenne, conduce ma che si sarebbe inventata tutto, spinta da un sentimento di gelosia verso le cuginette.