Correva in pieno giorno nei giardini delle Terme di Caracalla, quando un uomo ha tentato di violentarla. Palpeggiata e trascinata verso la vegetazione, ha gridato a più non posso e così, grazie all'aiuto di un ragazzo che faceva jogging, si è salvata. L'aggressione, racconta Marco De Risi sul Messaggero,  è avvenuta il giorno della festa di San Pietro e Paolo e la vittima è una donna italiana di 38 anni. Stando al suo racconto, il maniaco è sbucato all'improvviso da un cespuglio, l'ha afferrata e ha cercato di trascinarla verso un luogo più appartato. Il responsabile della tentata violenza è un ghanese di 33 anni, messo in fuga da un ragazzo che ha sentito le grida della donna ed è intervenuto per salvarla. Il giovane l'ha preso a pugni, l'altro ha preso un ramo e ha cercato di colpirlo, poi ha desistito ed è scappato. È stato arrestato grazie all'identikit fornito dalla donna. "Non avrei mai pensato che mi potesse accadere una cosa simile. Era una giornata bellissima. Mi piace correre e nel primo pomeriggio ho deciso di farlo in un posto stupendo come Caracalla. Ad un certo punto è accaduta una cosa incredibile: quell'uomo è sbucato da un cespuglio e ha iniziato a toccarmi dappertutto. Da impazzire. Devo ringraziare quel ragazzo. Se non ci fosse stato lui, forse non sarei qui a raccontarla", ha raccontato agli investigatori.

"Un altro episodio di violenza stava per scagliarsi nei confronti di una donna di 38anni proprio mentre tentava di fare jogging presso il parco di Caracalla, in pieno centro storico di Roma. A tanto siamo arrivati nella Capitale, dove ormai sembra che aberranti notizie del genere non vengano nemmeno commentate. Auspicando che il responsabile di questo atto vergognoso possa essere identificato e arrestato al più presto, vogliamo rivolgere la nostra vicinanza alla donna e condannare questo infame gesto". Così in una nota il presidente del Club della Libertà per le Politiche sociali e Sicurezza, Marco Rollero di Forza Italia. "È impensabile che per le strade di Roma possano accadere fatti del genere, che i nostri figli e le nostre donne non possano vivere sicuri la propria città perché non si riesce a garantire la dovuta copertura del territorio da parte delle forze dell'ordine", conclude.