C'è tempo fino al 31 maggio per prendere parte alla VII edizione della manifestazione "Ville di Roma a Porte Aperte". Un ricco calendario di appuntamenti alla scoperta di un patrimonio storico, artistico e architettonico spesso sconosciuto ai più; più di sessanta tra ville e giardini, degli autentici gioielli che rappresentano il frutto della grande cultura umanistica, la straordinaria ricerca architettonica e la sperimentazione di nuove forme d'arte operata nei secoli dagli artisti. Un viaggio nel tempo che partendo dagli antichi horti romani passerà per le celebri ville del rinascimento e per quelle barocche, fino ad arrivare all'epoca dei villini di fine ‘800 ed agli edifici Liberty del ‘900. Quest'anno, inoltre, l’orizzonte culturale verrà ampliato con l’inserimento nel programma della Villa di Livia a Primaporta, gli horti Sallustiani, l’Auditorium di Mecenate, i Giardini di Donna Olimpia e il Casino de’ Rossi. Costo delle visite guidate: 10 euro + eventuale prezzo aggiuntivo di ingresso al sito. Prenotazione obbligatoria alla mail porteaperte@turismoculturale.org.

Il programma del weekend

Venerdì 11 maggio si inizia con la visita alle ore 10:15 a Villa Alibert a Trastevere e i giardini Salviati. Costruito per il conte Giacomo d'Alibert, l'edificio è stato il primo teatro pubblico di Roma in Tordinona ed è davvero interessante per articolazione e decorazione. Alle 17:15 invece tocca ai Villini Liberty di Prati di Castello, tra i quali il Cagiati ed il Brunialti, nati nei primo del ‘900 per ospitare il ceto borghese. Sabato incontro alle ore 10:45 a Villa Barberini al Gianicolo che prende il nome dal prefetto di Roma, Taddeo Barberini, che vi abitò fino al 1645, anno della sua fuga in Francia; dal suo giardino si può godere di uno splendido panorama sulla Città Eterna. Si prosegue poi alle 16:15 con i Tre gioielli di Villa Borghese: l'Aranciera, la casina di Raffaello e la Fortezzuola. Domenica alle 10:45 si va alla Magliana, a Villa Papale per l'esattezza, la prima residenza pontificia fuori porta commissionata da Sisto IV ed ospitante la cappella realizzata da Donato Bramante. Alle 17.00 ci si sposta ai Villini del Quartiere delle Vittorie, dal gusto rinascimentale-barocco, nati dalla collaborazione tra l’allora sindaco Nathan e l’ingegnere Sanjust di Teulada.