Granito Bianco Sardo per la facciata, marmo Perlato Svevo per il pavimento, due imponenti guglie di 42,25 metri e 47,65 metri, inclusa la statua dell’antico profeta Moroni e immense vetrate con fregi artistici, giochi d’acqua, ulivi secolari. Eccola la prima Chiesa dei Mormoni in Italia, la più grande d’Europa, la 162esima nel mondo. Sarà il punto di riferimento non solo dei 26mila fedeli italiani e 5mila romani, ma anche per tutto il bacino mediterraneo. Fanpage.it ha avuto possibilità di visitare il Tempio, luogo sacro e simbolo di eternità per i fedeli della Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi Giorni. Tanto che non si possono fare riprese e l’accesso al pubblico sarà permesso solo per due settimane dal 28 gennaio al 16 febbraio 2019, prima della consacrazione dell’immobile che avverrà il 10 marzo. Se lo chiedi a loro, la risposta è semplice: “È un luogo sacro”.

Quindi, ben vengano le visite dei curiosi, “soprattutto per far vedere che non ci sono segreti, non è una setta, qui dentro si svolgono solo le funzioni religiose, le promesse e gli ordinamenti sacri, dal battesimo al matrimonio”. A spiegare a Fanpage.it la struttura sacra è l’anziano Massimo De Feo, Settanta Autorità generale, ovvero un capo a livello mondiale, il primo italiano ad essere arrivato a questo tipo di incarico. All’interno il Tempio si sviluppa in diverse stanze e ambienti, ognuno col suo significato. Si va dal battistero, una immensa vasca sorretta da 12 tori, per l’immersione, alla stanza delle promesse, fino alla stanza celeste, di raccoglimento e meditazione. Poi gli spogliatoi: i mormoni, infatti, si vestono tutti uguali e di bianco per le funzioni sacre. Più si va in alto, più – simbolicamente – ci si avvicina con il proprio percorso a Dio. Allo stesso modo, salendo i 3 piani aumenta la luce di finestre intarsiate e immensi lampadari. All’apice c’è la sala in cui si celebrano i matrimoni. Due grandi specchi messi uno di fronte all’altro servono per creare una fuga infinita di rimandi. Il matrimonio, infatti, è eterno per i mormoni, ed è il culmine del percorso di avvicinamento a Dio.

Ma non è finita perché fuori dal Tempio c’è molto altro, questo accessibile per tutti. Una foresteria per chi visita il centro religioso, una Cappella per gli incontri domenicali, una centro visite polifunzionale e una biblioteca di storia familiare. Grazie ad un accordo con il Mibact e l’Archivio di stato, i mormoni passano in rassegna i dati genealogici per digitalizzarli e creare un database. Per i mormoni, infatti, la vita è eterna e “non si deve dimenticare chi c’è stato prima di noi”, racconta Alessandro Dini-Ciacci Settanta di area, responsabile nazionale, “per questo bisogna conoscerli, e per lo stesso motivo siamo così dediti alla genealogia”.

La costruzione sui 6 ettari acquistati privatamente nel 1999 è iniziata il 20 giugno 2011. Dopo 7 anni eccola qua. Sul tipo di investimento e sui costi c’è massimo riserbo: “Abbiamo usato i migliori materiali per creare un Tempio degno di Gesù Cristo. La spiritualità dell’edificio è di gran lunga più importante”, spiega l’anziano De Feo.