Coreografa e danzatrice sudafricana, Dada Masilo ha conquistato il pubblico delle passate edizioni del Romaeuropa Festival con le sue personali rivisitazioni de Il Lago dei Cigni e Carmen. Con Giselle, in scena al Teatro Olimpico dal 28 settembre al 1 ottobre, continua il suo percorso artistico volto alla reinterpretazione dei grandi classici, che attraverso le sue coreografie e le musiche scelte diventano degli strumenti per raccontare i sentimenti del presente e quindi toccare immediatamente le corde più intime degli spettatori. Orari degli spettacoli: da giovedì a sabato ore 21:00; domenica ore 17:00. Biglietti a partire da 25 euro, acquistabili al botteghino o online.

Tra classico e moderno

Fu lo scrittore e critico d'arte Théophile Gautier nel 1841 a ideare il balletto Giselle, su ispirazione del romanzo "De l'Allemagne" di Heinrich Heine. Lo propose una sera all'Opera National de Paris al drammaturgo Jules-Henry Vernoy de Saint-Georges, il quale entusiasta assunse l'incarico della stesura del libretto. La scelta del compositore musicale ricadde su un artista di grande fama nella produzione di balletti, Adolphe-Charles Adam. Il coreografo designato dagli autori non fu poi lo stesso che, almeno formalmente, realizzò la danza: da parte dell'Opera l'incarico era stato dato a Jean Coralli, mentre Gautier e Vernoy avevano voluto Jules Perrot, compagno della ballerina protagonista dello spettacolo Carlotta Grisi. Si decise quindi che Coralli avrebbe curato le scene nell'insieme, mentre Perrot avrebbe pensato ai passi dell'étoile. Il 28 giugno 1841 il balletto andò in scena, riscuotendo un incredibile successo. Nella versione di Dada Masilo suoni occidentali e ritmi africani preparano la vendetta di una coraggiosissima Giselle contro ogni tipo di violenza verso le donne. Sul palco si muoveranno 11 danzatori, Masilo compresa, pronti ad animare una nuova ed energica pièce in cui il tema del perdono che anima la storia della protagonista, morta di crepacuore dopo aver scoperto che il suo amato è promesso a un’altra donna, viene tradotto in una storia d’inganno e sofferenza. Le musiche dello spettacolo sono state appositamente composte da Philip Miller.

Come raggiungere il Teatro Olimpico

  • In autobus, linee 220-232-233-280-301-446-48-910-911.
  • In tram, linea 2.
  • In metro, linea A fermata Flaminio.