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Un neonato, la sorellina di tre anni e la mamma intossicati da una stufa: sono gravi

Un bambino di appena un anno, sua sorella di tre e la loro mamma di 23 anni sono stati soccorsi e trasportati d’urgenza al pronto soccorso per un’intossicazione da monossido di carbonio. E’ successo a Viterbo in via Cairoli.
A cura di En.Ta.
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Un bambino di appena un anno, sua sorella di tre e la loro mamma di 23 anni sono stati soccorsi e trasportati d'urgenza al pronto soccorso per un'intossicazione da monossido di carbonio. E' successo a Viterbo in via Cairoli. La famiglia è di origine domenicana. A lanciare l'allarme sarebbero stati i vicini di casa che, dopo aver bussato alla posta dell'appartamento della famiglia al terzo piano, hanno deciso di entrare e hanno trovato la mamma e i figli piccoli a terra e privi di sensi. Hanno per questo chiamato i vigili del fuoco di Viterbo e il 118, i cui sanitari hanno provveduto ad accompagnare la famiglia in ospedale. Secondo quanto ricostruito dai pompieri, i tre si sono sentiti male a causa di una stufa a pellet difettosa.

Un episodio simile è accaduto oggi anche in Liguria, sulle colline della Spezia. Una donna di 73 anni è rimasta intossicata anche lei dal monossido sprigionato dalla stufa a legna del suo appartamento. Prima di svenire è riuscita a chiedere aiuto al 118 ed è stata quindi soccorsa e trasportata d'urgenza al pronto soccorso dell'Ospedale Sant'Andrea e poi al Centro di Ossigenoterapia iperbarica del Comsubin, il Comando subacquei e incursori del Varignano, dove e' stata sottoposta al primo trattamento salvavita.

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