Un caffè e un’assicurazione, scoperto un traffico di polizze false in un bar di Zagarolo

Un caffè e un'assicurazione, per favore. In un bar di Zagarolo, provincia di Roma, oltre alle colazioni venivano vendute anche polizze per automobili, false. Era una vera e propria “centrale del falso” gestita da marito e moglie quella scoperta dalla Guardia di Finanza i Roma. Centinaia di ignari automobilisti sono stati coinvolti in questo giro d'affari da oltre centomila euro. I coniugi, oltre alla denuncia per i reati di truffa, falso, frode assicurativa ed intermediazione abusiva in attività assicurativa, dovranno ora vedersela anche con il Fisco per la tassazione dei proventi illeciti conseguiti. Le indagini sono partite dal controllo di un tagliando assicurativo, esibito su un'automobile, apparentemente emesso da una compagnia assicurativa on line ma, in realtà, rilasciato a favore di un altro contraente. Così gli investigatori sono riusciti a risalire a un bar di Valle Martella, frazione di Zagarolo, gestito da una trentaseienne e dal coniuge, all'esterno del quale, senza alcuna autorizzazione, veniva pubblicizzata la stipula di polizze assicurative a condizioni vantaggiose.
Le perquisizioni seguite alle indagini hanno portato al sequestro di centinaia di tagliandi assicurativi. In alcuni casi stipulavano delle polizze vere ma utilizzavano il numero di contratto per riprodurne altre, indicando nominativi e targhe diverse da quelli associati ai contratti reali, mentre in altri casi, attraverso scanner e fotocopie a colori, creavano polizze completamente false.