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È stato condannato a sedici anni di carcere Emanuele Veronesi, l'uomo di 37 anni che nel novembre 2017 ha ucciso a coltellate Laurentiu Ursaru, perché transgender. L'accusa è di omicidio volontario: Veronesi ha dichiarato che il colpo era stato accidentale, ma i giudici non gli hanno creduto. E così, dopo aver chiesto il rito abbreviato, la prima Corte d'Assise d'Appello ha confermato la condanna emessa già nel dicembre scorso. Laurentiu è stata uccisa con un'unica coltellata che ha trapassato cuore e polmone: il suo corpo è stato trovato la mattina successiva all'assassinio nel parco del Ninfeo all'Eur. Non c'è voluto molto a rintracciare Emanuele Veronesi, che quel periodo si trovava agli arresti domiciliari: sul luogo del delitto sono stati infatti trovati i suoi documenti. Il 37enne si era levato il braccialetto elettronico per consumare un rapporto sessuale con una prostituta e aveva pattuito una cifra di venti euro con Laurentiu Ursaru. Quando però ha scoperto che la donna era trangender, l'ha colpita al cuore con un coltello. Poi, si è dato alla fuga.

"Oggi la prima Corte d’assise d’appello di Roma, ha confermato la condanna a 16 anni per Emanuele Veronesi, il romano di 37 anni, che nel novembre 2017 uccise la trans romena Lauren Ursaru, trovata senza vita in zona Eur a Roma. Questa condanna è un piccolo segnale di giustizia che riceve la nostra comunità, anche se 16 anni di carcere non riporteranno in vita Lauren e per molti di noi sono pochi per chi ha tolto la vita ad un persona solo perché era trans". Sono queste le parole con cui Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, ha commentato la condanna del 37enne. "Serve una legge contro l'omotransfobia , che oltre ad inasprire le pene, aiuti anche a fare prevenzione, per le migliaia di persone che ogni anno sono discriminate e vittime perché trans, lesbiche, bisex e gay. Ricordiamo Lauren con la foto della fiaccolata che facemmo in sua memoria e con le sue amiche il 20 novembre del 2017, nella giornata della memoria per per persone trans (TDoR), in collaborazione con Azione Trans, Arcigay Roma e Differenza Lesbica".