I coltelli da cucina e gli attrezzi rinvenuti
in foto: I coltelli da cucina e gli attrezzi rinvenuti

Un uomo di cinquant'anni è stato arrestato lo scorso venerdì 21 febbraio a Roma, nel cuore del Rione Trastevere mentre, palesemente ubriaco, si trovava sotto casa di alcuni parenti brandendo un martello e urlando minacce e insulti. Quando gli agenti di polizia lo hanno fermato stava gridando "vi ammazzo tutti!". Fermato, con non poca fatica, i poliziotti hanno appurato come nelle zaino che aveva in spalla nascondeva un vero e proprio arsenale di coltelli da cucina, tra mannaie e lunghe lame affilate, oltre che un piccone e una mazzetta da muratore.

La violenza scatenata da un litigio per un'eredità

Con i suoi coltelli da macellaio e gli attrezzi, l'uomo intendeva "regolare" un litigio con i parenti residenti nel centro della capitale, dopo aver guidato da Rieti fino a Roma in preda a una cieca rabbia. Da quanto si apprende da un comunicato della Questura di Roma, a scatenare la violenza una questione inerente a un'eredità.

L'uomo ha ferito due poliziotti ed è stato arrestato

Visibilmente alterato l'uomo non ha eseguito gli ordini degli agenti che hanno tentato in tutti modi di riportarlo alla calma, scagliandosi contro i poliziotti che lo hanno a quel punto neutralizzato e tratto in arresto. Un'operazione che è costata diversi giorni di prognosi a due uomini del Commissariato Trastevere, costretti a ricorrere a cure mediche. Ora dovrà rispondere dei reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, porto ingiustificato di armi improprie e minaccia aggravata.