Davide Marasco è morto a 24 anni lo scorso 27 maggio a Roma. Il ragazzo è stato travolto da un'automobile mentre era in sella al suo scooter e stava percorrendo via Casilina, quartiere di Torre Maura. La vettura, che procedeva contromano, lo prese in pieno. Oggi Naim Xhumari, che quel giorno guidava ubriaco, è stato condannato a 7 anni e 2 mesi per omicidio stradale al termine del rito abbreviato (e quindi ha beneficiato dello sconto di un terzo sulla pena). La procura aveva chiesto una condanna a cinque anni.

La mamma: "Continuerò a lottare per fermare queste morti"

"Ritengo che sia una pena giusta perché Davide è stato ucciso da una persona ubriaca, che aveva un tasso alcolemico di 1,59, che ha lasciato un ragazzo che andava a lavoro per strada agonizzante. Grazie a un testimone oculare siamo arrivati al responsabile. Quindi grazie a lui perché probabilmente, senza la sua testimonianza, il processo si sarebbe chiuso con un'archiviazione", ha dichiarato l'avvocato della famiglia Marasco, Vincenzo Morganti. "Questa battaglia non è finita, continuerà. Ci sono troppe vittime che ancora chiedono giustizia e sarà vera giustizia quando non ci saranno più questi omicidi. Volevo che fosse riconosciuto l'omicidio, che fosse riconosciuto il fatto che mio figlio è stato lasciato a terra agonizzante, che questo signore non l'ha soccorso. Davide non tornerà, ma la mia battaglia avrà un nome, quello di mio figlio. Porterò questa mia testimonianza all'interno delle scuole. Queste stragi devono essere fermate non solo con la prevenzione ma anche con la presa di responsabilità verso i cittadini da parte di tutte le istituzioni. Noi come familiari di vittime continueremo a lottare perché queste morti non ci siano più", le parole della signora Maria Grazia, la mamma Davide, ai microfoni di Fanpage.it.