Foto di repertorio
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Ventitre persone in totale dovranno rispondere, a vario titolo, delle accuse di traffico illecito di rifiuti, corruzione, furto aggravato e peculato. Al centro delle indagini il centro di raccolta dell'Ama di Mostacciano, Roma. Dei 23 indagati,  13 si trovano agli arresti domiciliari e per altri dieci è stata disposta la misura cautelare dell'obbligo di presentazione quotidiana all'autorità giudiziaria. Così ha disposto il tribunale di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. L'ordinanza è stata eseguita nelle prime ore nella mattina di oggi, 19 dicembre, dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Roma, dai carabinieri forestali di Roma e Latina e dagli agenti della Polizia locale di Roma Capitale. Sono circa 200 gli uomini impegnati nell'operazione che si sta svolgendo tra Roma e Cisterna di Latina. I militari hanno anche sequestrato 25 autocarri.

L'indagine è partita nel 2017 in seguito ad alcune segnalazioni su presunte irregolarità all'interno del centro di Mostacciano e i successivi accertamenti hanno consentito di portare alla luce un'organizzazione che aveva messo in piedi un vero e proprio traffico di rifiuti illegale.