Maria Corazza, Domenico Raco
in foto: Maria Corazza, Domenico Raco

La verità sulla morte di Domenico Raco e Maria Corazza, trovati morti carbonizzati all'interno di un'automobile a Torvajanica, litorale sud di Roma, potrebbe essere rivelata dai messaggi lanciati dal primo su Facebook. Come riporta Flaminia Savelli su Repubblica, due giorni prima di morire il 39enne calabrese di Gioia Tauro scriveva: "O con me o con nessun altro". Un'amica di lei racconta: "Sapevo che c'era qualcosa tra loro, ma Maria non avrebbe mai lasciato il compagno e la figlia. Mi aveva raccontato che lui era sempre più pressante. Si presentava a casa con la scusa di portarle un dolce, la riempiva di messaggi e di attenzioni. Me lo raccontava sorridendo, però avevo intuito che la situazione a Domenico stava sfuggendo. E anche lui doveva averlo capito, ma non lo accettava".

Continuano le indagini in attesa dei risultati dell'autopsia

In attesa dei risultati dell'autopsia, che verrà eseguita domani sui corpi delle due vittime, i carabinieri stanno continuando le indagini per cercare di ricostruire la dinamica di quello che appare agli investigatori come un probabile caso di omicidio-suicidio. Certamente Raco quella mattina stessa ha comprato olio per motore e dieci litri di benzina che potrebbe aver utilizzato per incendiare la macchina. Da capire se la donna sia stata prima tramortita e poi data alle fiamme, oppure se fosse ancora cosciente quando la vettura è stata incendiata. Il rogo ha distrutto anche i due cellulari delle vittime e il loro contenuto è andato perso per sempre. Là, forse, c'erano le prove di una relazione tra Raco e Maria, un possibile scambio di messaggi tra i due che avrebbe potuto aiutare gli inquirenti a conoscere nei dettagli il movente del calabrese.