Torre Spaccata non vuole più appartenere al territorio del Municipio VI e chiede la secessione. Il quartiere, che si trova nella periferia est della capitale, vuole essere inglobato nel Municipio VII. Non per capriccio, ma perché gli abitanti della zona – rappresentati dalle associazioni e dai comitati di Torre Spaccata – stanno incontrando numerose difficoltà non solo negli spostamenti materiali verso gli uffici del Municipio, ma anche perché lamentano una scarsa considerazione da parte delle istituzioni. Che ha portato il quartiere di Torre Spaccata a versare nell'abbandono più totale. Associazioni e comitati hanno raccolto 1500 firme per passare al Municipio VII e oggi hanno presentato la loro richiesta in commissione Statuto di Roma Capitale.

Torre Spaccata: "Il quartiere sta morendo"

"Essendo presenti in quel territorio anche realtà com Tor Bella Monaca o Borgata Finocchio, per il Municipio le priorità sono altre e il nostro quartiere è quindi abbandonato a se stesso – hanno spiegato i comitati di Torre Spaccata – Inoltre l'età media degli abitanti del quartiere è molto alta e per raggiungere gli uffici del Municipio è necessario cambiare tre autobus, mentre gli uffici del VII distano appena due chilometri. Il nostro quartiere sta morendo e anche l'unico presidio culturale rimasto, il teatro Einaudi, ha dovuto chiudere perché è mancato il sostegno necessario". La commissione non ha espresso contrarietà nei confronti della richiesta avanzata dai comitati, ma ha chiesto che venga avviato un approfondimento ‘su tutto il territorio capitolino e i suoi confini'. Ha inoltre proposto ai comitati di avviare un tavolo con i municipi interessati per chiarire tutti gli aspetti di questo eventuale cambio di territorio che, comunque, non potrà avvenire prima della prossima consiliatura.