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Ha picchiato la moglie, l'ha minacciata di morte e si è fatto dare 50 euro per acquistare la cocaina. La donna, che non ne poteva più dei soprusi dell'uomo e della sua dipendenza dalla droga, ha chiamato la polizia, chiedendo il suo intervento. Quando le forze dell'ordine sono giunte sul posto l'uomo non c'era: si era già allontanato con la macchina per andare a cercare la droga. La camera da letto dell'abitazione era completamente a soqquadro, la donna aveva i segni ben evidenti delle percosse sul volto e sul collo, con un livido che spuntava al di sopra della spalla. Ed è stata proprio lei a raccontare le angherie subite dal marito, dipendente dalla cocaina ed estremamente violento nei suoi confronti.

All'interno dell'abitazione i poliziotti hanno trovato una carabina ad aria compressa con dentro un pallino, alcune munizioni e un fucile Beretta. Tutte le armi sono state portate via dato il temperamento violento dell'uomo e le minacce di morte rivolte alla compagna. Quando il 43enne è tornato a casa ha trovato ad attenderlo gli agenti, che lo hanno subito arrestato. Per lui le accuse sono di maltrattamenti in famiglia, minacce, e detenzione abusiva di armi. Dato che era uscito per comprare la cocaina, è stato denunciato per aver violato le disposizioni relative al contenimento del contagio.

Nelle ultime settimane sono aumentati in modo esponenziale gli episodi di violenza contro le donne. Che, dato l'isolamento in casa con compagni violenti e maltrattanti, sono ancora più abusate rispetto a prima. Hanno difficoltà ad andarsene di casa e sono recluse con i propri aguzzini. Per questo il 1522, numero dei centri antiviolenza, continua a essere operativo e invita le donne a contattare le operatrici nel caso convivano con un uomo violento.