“Torni dall’Uganda, ci attacchi l’Ebola”: bimba resta fuori dall’asilo a Fiumicino

Una storia davvero incredibile. A dimostrazione che l’allarme per la diffusione dell’ebola si sta trasformando ormai in una vera e propria psicosi. La scorsa settimana le mamme degli altri alunni dell’asilo Porto Romano non hanno permesso alla piccola Chanel, tre anni, di entrare a scuola. Il motivo? La bambina era tornata da un viaggio in Uganda con la famiglia. E proprio oggi una donna africana è stata aggredita sull’autobus per lo stesso motivo. Episodi che parlano chiaro sulla paura incontrollata per la minaccia del virus. "Abbiamo passato giorni di angoscia – racconta in esclusiva al quotidiano online In terris il papà di Chanel, Massimiliano, carabiniere – Eppure non c'era alcun motivo reale per poter solo immaginare qualche rischio; l'unica spiegazione è che venivamo dall'Africa. Ma l'Uganda non è un paese contagiato e comunque ho fatto fare alle mie figlie tutte le analisi necessarie a stabilire la loro totale buona salute. Non solo, ma mia figlia non ha avuto alcun sintomo particolare, né una febbre né un raffreddore. Ciò che è accaduto è pura follia…”
La bambina è comunque rimasta a casa per una settimana. Hanno preferito così i genitori, nonostante le rassicurazioni avute dalla dirigente dell’asilo Lorella Iannarelli: “La bambina è tornata in Italia il 14 ottobre – spiega la direttrice – abbiamo chiamato il papà che ha portato un certificato medico, abbiamo anche chiamato il medico che in Uganda aveva visitato la bambina e ci siamo informati in aeroporto se l'Uganda fosse un paese a rischio, scoprendo che non lo è. Il comportamento di alcuni genitori avrà offeso la mamma della bimba che in un primo momento aveva chiesto il nulla osta per un trasferimento e che la figlia cambiasse sezione. Ipotesi poi rientrata. La bambina è rimasta a casa qualche giorno dal ritorno in Italia: probabilmente per cortesia da parte della famiglia o perché era stanca del viaggio. Comunque lunedì scorso è rientrata a scuola senza nessun problema da parte dei genitori dei suoi compagni di classe. Non ho avuto nessuna segnalazione da parte delle maestre, ciò mi induce a pensare che non ci siano state assenze ingiustificate".