Danilo Toninelli
in foto: Danilo Toninelli

Per il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli (M5s) la linea ferroviaria Roma-Pescara "è una priorità nazionale e rientrerà nelle opere a cui sono destinate risorse non solo per velocizzarla, ma per renderla una linea ad alta velocità". Così il ministro nel corso di un evento elettorale a Pescara al quale ha partecipato insieme alla candidata alla Regione Abruzzo del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi.

Sull'argomento si erano già espressi Alessandro Di Battista e il vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio, anche loro in trasferta elettorale in Abruzzo per sostenere la candidata 5 Stelle in vista delle elezioni regionali che si terranno domenica 10 febbraio. "Noi siamo per le opere che servono ai cittadini, ai pendolari. Dato che si parla di buchi ridicoli, Tav e altre stronzate del genere, andiamo a chiedere qui in biglietteria a Pescara per andare a Roma come si può fare", aveva detto Di Battista in una diretta Facebook. "Questo è l’impegno che prendiamo con gli italiani: sulla Roma-Pescara, la Asti-Cuneo, la Catania-Palermo. Dobbiamo fare queste opere e farle più velocemente di quanto fatto finora. I cantieri aperti vanno velocizzati e quelli da aprire devono andare velocissimi", aveva concluso Di Maio.

Toninelli: "Se riuscissimo a bloccare la Tav risparmieremmo 5 miliardi"

Oggi ha ribadito il concetto Toninelli, definendo la Tav Torino-Lione "un'opera inutile". L'ammodernamento della Roma-Pescara, ha detto il ministro, "quella si che è una Tav, non un buco nella montagna per mandare a Lione nessuno, perché nessuno ci vuole andare, né come persone né come merci. Se riuscissimo a bloccare opere inutili come la Tav, risparmieremmo 5 miliardi di euro e questa sarebbe un'opera in cui confluirebbero soldi risparmiati".