Terremoto Roma, Codacons accusa il Comune: “Verifiche solo sul 20 per cento delle scuole”

Secondo il Codacons e l'associazione nazionale dei presidi solo il 20 per cento delle scuole di Roma sarebbero state controllate dopo il terremoto di domenica. In realtà la stessa Virginia Raggi con un post su Facebook spiegava che in totale sono state 1.044 le verifiche sugli edifici scolastici. Altrettanti sono stati "i moduli compilati dagli istituti con cui il Campidoglio ha chiesto che venissero indicate eventuali criticità riferibili alla scossa di terremoto dello scorso 30 ottobre". In più, ha scritto la sindaca, sono stati effettuati sessanta sopralluoghi dal personale del Simu (Sviluppo Infrastrutture Manutenzione Urbana) per quegli istituti per i quali i municipi avevano chiesto un controllo ulteriore. I danni sarebbero in tutti i casi di lieve entità e oggi è restato chiuso solo un asilo nido, il Pollicina in via Gai 9, per lavori su un controsoffitto.
Secondo il Codacons "nonostante le rassicurazioni del sindaco Raggi, solo il 20 per cento delle scuole di Roma sarebbe stato sottoposto a verifiche dopo il terremoto che ha devastato il centro-Italia. Con un esposto chiediamo oggi alla magistratura di indagare per omissione di atti d’ufficio e concorso in pericolo di disastro colposo". Secondo il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi, "era preciso dovere delle amministrazioni competenti sottoporre la totalità degli edifici scolastici a verifiche post-sisma prima della riapertura delle scuole, e fornire informazioni precise alle famiglie circa i controlli eseguiti e i risultati degli accertamenti. Tutto ciò, secondo la denuncia dell’associazione dei presidi, non sarebbe stato fatto, creando un clima di grande incertezza e paura". In più, denuncia l'associazione dei presidi, non è stato pubblicato dal Comune un elenco delle scuole effettivamente controllate, mentre i municipi, sostiene il presidente Mario Rusconi, "stanno mettendo in moto i tecnici solo laddove le scuole ne abbiano fatto richiesta. Non ci si può affidare anche per quanto riguarda la sicurezza degli edifici alle segnalazioni dei presidi. Se fossimo stati esperti di statica e non laureati in lettere avremmo fatto un altro mestiere".
A rispondere alle accuse è la presidente della Commissione Scuola in Campidoglio, Maria Teresa Zotta, del Movimento 5 Stelle. "I controlli sono avvenuti nella totalità delle scuole della città, municipio per municipio. Solo in due casi, nel municipio XV, non si è intervenuti perché non si è riusciti a contattare i dirigenti scolastici che devono aprire le porte. Non è assolutamente vero che ci siamo mossi dietro segnalazioni dei presidi. Ripeto che le scuole sono state controllate tutte, a seguito di un vertice avvenuto domenica in Campidoglio, sia gli istituti del Comune di Roma che quelli ex Provincia facenti capo alla Città Metropolitana".