Covid 19
3 Giugno 2020
20:20

Termoscanner a Termini nel primo giorno di apertura della regione: “Chi ha 37,5 non sale sul treno”

Controlli a stazione Termini nel primo giorno di apertura tra le regioni: tutte le persone in partenza da Roma devono sottoporsi al controllo della temperatura tramite termoscanner prima di salire sul treno. Chi risulta avere una temperatura superiore ai 37,5 gradi non può lasciare la città, ma viene sottoposto a ulteriori verifiche.
A cura di Natascia Grbic
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Si inizia oggi, mercoledì 3 giugno, con lo spostamento consentito tra le varie regioni. E alla stazione Termini di Roma ci si è attrezzati per i controlli e consentire ai passeggeri di prendere il treno in sicurezza. Dal 3 giugno chi parte da Roma con l'Alta Velocità o con l'Intercity deve obbligatoriamente misurare la temperatura prima di salire sul treno: se lo scanner rivela una temperatura anomala, viene disposta un'analisi ulteriore. Se la temperatura corporea va oltre i 37,5 gradi non è consentito l'accesso a bordo e scatta subito il presidio sanitario. I controlli, che rispondono alle linee guida del Ministero dell'Interno sugli spostamenti tra le regioni, sono effettuati solo nella stazione di partenza, non in quella di arrivo. Chi scende dal treno quindi, è libero di spostarsi senza fare nuovamente il termoscanner.

Dal 3 giugno autorizzati spostamenti tra regioni

Da oggi è consentito nuovamente spostarsi tra le varie regioni per motivi che non sono di salute, necessità e lavoro. Prima di questa data non era consentito, nemmeno per andare a trovare i propri congiunti. Il 3 giugno i collegamenti sono stati riaperti non senza polemiche, tra chi credeva che fosse troppo presto e che la riapertura avrebbe portato a un innalzamento del numero dei contagi. Il banco di prova arriverà tra qualche settimana: in questo momento le persone si stanno spostando per andare ad abbracciare i propri cari. Chi raggiunge la moglie, chi il fidanzato, chi va a trovare i genitori dopo mesi di assenza. E c'è chi invece continua a spostarsi per lavoro, come ha sempre fatto anche durante la pandemia. Mantenendo le distanze di sicurezza e indossando i dispositivi di protezione individuali per proteggere se stesso e gli altri da un eventuale contagio.

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