Ha tentato il suicidio per la seconda volta, ma i carabinieri l'hanno salvata di nuovo. Sconvolta da un lutto, la 56enne era in bilico sulla banchina del Tevere, all'altezza di Ponte Garibaldi, al centro di Roma, proprio nello stesso luogo dove due settimane fa aveva tentato di togliersi la vita. Ha girovagato sul lungotevere per un po' per poi fermarsi. La sua intenzione era quella di lanciarsi nel fiume e lasciarsi andare trasportata dalla corrente. Ma i militari del Nucleo Radiomobile ieri sera l'hanno raggiunta in tempo e sono riusciti, per la seconda volta, a farla desistere.

Aveva già tentato il suicidio

I carabinieri conoscevano già la donna, originaria di Asti, perché i militari della Compagnia Roma Centro erano intervenuti in suo soccorso lo scorso 5 settembre. Allora aveva lasciato la struttura di accoglienza di Olbia dove viveva ed era arrivata nella Capitale, dove si trovava sola e spaventata. Così aveva chiamato il 112 dicendo che voleva uccidersi, affetta da una grave depressione. Dopo aver tentato di compiere l'estremo gesto, era stata ricoverata all'ospedale Umberto I, per esser sottoposta a visita psichiatrica e poi affidata alla Sala Operativa Sociale del Comune di Roma.

Salvata per la seconda volta

Era già serata quando i carabinieri hanno notato la sagoma della donna all'altezza di Ponte Garibaldi. Senza perdere tempo ma con calma, i militari si sono avvicinati a lei e hanno iniziato a parlarle con dolcezza, cercando di conquistarsi la sua fiducia e sono riusciti a portarla via. Una volta al sicuro, l'hanno consegnata alle cure dei medici dell'ospedale Santo Spirito, che l'hanno sottoposta al Trattamento sanitario obbligatorio.