40enne si toglie la vita ad Ariccia: il viadotto sull’Appia ritorna “il ponte dei suicidi”

“Come io e te che stiamo a guardare tutte queste cose….passare…". Alcuni versi di una canzone di Francesco De Gregori, l’ultimo post su Facebook. Poi, un giorno dopo, il volo dal ponte di Ariccia, ancora una volta il “ponte dei suicidi”. Ieri mattina alle 7 e 40 si è suicidato M.G., 40 anni, scultore molto conosciuto a Roma. Un volo di 60 metri che non gli ha lasciato scampo. “Non c'è stata possibilità alcuna di intervenire. Stavo passando sul ponte con il mio furgoncino quando ho visto quell'uomo scavalcare velocemente il parapetto e buttarsi subito dopo dalla rete di protezione. È stato un attimo”, racconta al Messaggero un operatore della ditta che gestisce la raccolta differenziata ad Ariccia. Era partito all’alba da casa sua alla Trionfale, in via Giordano Bruno, ed è arrivato ad Ariccia con la sua Matiz alle sette circa. Neanche le reti di protezione installate nel 1997 proprio per scoraggiare i tentativi di suicidio, lo hanno fermato. Lascia una moglie e una figlia. La salma è stata trasportata al Policlinico di Tor Vergata. Sul posto sono intervenuti, polizia di Albano, polizia scientifica di Velletri e Vigili Urbani per le indagini e i rilievi.
È solo l’ultimo dei suicidi o dei tentativi di suicidio che si sono verificati ad Ariccia. Solo due settimane fa uno studente universitario di 24 anni aveva perso la vita nello stesso drammatico modo.