Luca Parnasi andrà a processo con altre undici persone: questo ha deciso il giudice per l'udienza preliminare nell'ambito del filone principale d'inchiesta sul nuovo Stadio della Roma. A due ex collaboratori del costruttore è stato concesso il patteggiamento, mentre per Parnasi si profila il rito ordinario. A processo, oltre a lui, andranno anche l'ex vicepresidente della Regione Lazio Adriano Palozzi, l'ex assessore regionale Michele Civita e il soprintendente ai beni culturali Francesco Prosperetti. Ci sono anche il funzionario del dipartimento urbanistica del Comune di Roma Daniele Leoni, l'ex assessore dello Sport al X municipio Giampaolo Gola, l'ex capo di Gabinetto al Mibact Claudio Santini e l'architetto Paolo Desideri. La prima udienza è fissata per il 5 novembre. Le accuse sono a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione e finanziamento illecito.

Stadio della Roma, per i pm è Parnasi a capo di tutto il sistema

Secondo quanto reso noto dal Mibact, gli uffici del ministero per i Beni e le attività culturali hanno avviato le procedure disciplinari previste nei confronti di Francesco Prosperetti, che potrebbe essere sospeso finché non sarà chiarita la sua posizione. Luca Parnasi era stato arrestato lo scorso anno nella prima ondata di fermi per il presunto giro di corruzione sulla costruzione dello Stadio della Roma. È stato in carcere 37 giorni, dopodiché è stato rilasciato dopo un'interrogatorio da lui richiesto per chiarire la sua posizione. Secondo la ricostruzione fatta dall'accusa, Luca Parnasi avrebbe avvicinato le altre persone rinviate a giudizio per velocizzare la costruzione dello Stadio della Roma a Tor di Valle. Le pm Barbara Zuin e Luigia Spinelli ritengono che Parnasi fosse il dominus della società e che in cambio di ‘provvedimenti amministrativi favorevoli alla realizzazione del Nuovo Stadio della Roma e di altri progetti imprenditoriali, avvicinava pubblici ufficiali dando o promettendo denaro e altre svariate utilità'.