La donna morta suicida, Pina Orlando, col marito (da Facebook)
in foto: La donna morta suicida, Pina Orlando, col marito (da Facebook)

Sono state ufficialmente sospese le ricerche di Sara e Benedetta. Secondo i vigili del fuoco non ci sono più speranze di ritrovare i corpicini delle due gemelline nel Tevere. Con l'utilizzo di uno speciale ecoscandaglio è stato monitorato anche il fondale del fiume, ma la ricerca non ha dato i risultati sperati e per questo le due piccole resteranno ufficialmente ‘disperse'. Non si esclude neppure che la corrente possa averle trascinate fino alla foce e quindi in mare, dove le onde potrebbero aver trasportato a largo i piccoli cadaveri. Le due bimbe, cinque mesi appena, furono lanciate nel fiume dalla loro mamma lo scorso 20 dicembre da ponte Testaccio. Pina Orlando poi si tolse la vita anche lei gettandosi nel Tevere. Il suo cadavere, però, fu ritrovato poche ore dopo. Nessuna traccia delle due gemelline.

Sara e Benedetta, gettate nel Tevere dalla mamma

Sara e Benedetta erano nate dopo una gravidanza assistita. Il 24 agosto una delle bambine non era sopravvissuta al parto prematuro, mentre le altre due piccole, nate premature anche loro, sono rimaste in incubatrice al Policlinico Gemelli. Il marito di Pina era Francesco ingegnere di 39 anni. Insieme si erano trasferiti a Roma da pochi mesi. "Non ho capito che mia moglie aveva qualcosa, che soffriva, non riesco a darmi pace per quello che è successo. Ci siamo svegliati alle 3 per la poppata, sembrava tutto normale, ci siamo riaddormentati, o meglio pensavo che anche mia moglie si fosse riaddormentata. Invece si è alzata, ha preso le piccole, le ha avvolte nella coperta bianca sul divano ed è uscita senza chiudere la porta. Le ho cercate, non c'erano. Poi ho visto la porta socchiusa e ho avuto un colpo al cuore. Mia moglie era solo molto preoccupata per la salute delle bambine, ma non ricordo una frase, un atteggiamento che potesse far pensare a un gesto simile", il terribile racconto dell'uomo.