C'è un viavai di persone davanti lo Sporting Palace di via Mantova I, nel centro di Roma. Operai che portano via gli attrezzi ginnici, curiosi che vogliono sapere cos'è successo e, soprattutto, clienti arrabbiati che hanno difficoltà a riprendere le proprie cose. ‘Per recuperare ciò che avete lasciato nell'armadietto dovete chiamare le forze dell'ordine', spiegano alcuni addetti alla sicurezza che, chiariscono, con la proprietà della palestra non hanno nulla a che fare. Le motivazioni di questa chiusura improvvisa sono tutte da chiarire. ‘Ho saputo da un amico che la palestra non era più attiva, sembra che abbiano dato comunicazione tramite il sito, ma non si sa molto – dice un cliente davanti lo Sporting Palace, venuto a ritirare la propria roba – Io pagavo 70/80 al mese e mi ero reso conto che negli ultimi tempi avevano venduto abbonamenti a prezzi stracciati. Evidentemente sapevano che dovevano chiudere e hanno cercato di racimolare più denaro possibile'.

I clienti dello Sporting Palace: ‘Pronti ad azioni legali'

Martedì la comunicazione di chiusura – che non sarebbe arrivata a tutti – venerdì le porte chiuse. Davanti la palestra, nessuno sa nulla. Si vocifera che le mura siano state acquistate dalla Virgin, ma non è certo: soprattutto non è chiaro se la nuova gestione acquisirà anche i clienti della precedente. ‘Sto cercando di reperire gli atti, perché ovviamente senza di quelli non è possibile muoversi – spiega Antonina Leccese, avvocata e (ormai) ex cliente dello Sporting Palace – Io non credo ci siano gli estremi della truffa, come ritengono invece altri colleghi penalisti, penso ci sia più un inadempimento contrattuale da parte della palestra e dei precedenti gestori. Inizialmente ci era stato detto che potevamo sospendere l'abbonamento fino alla fine dei lavori, ma poi sono arrivare altre comunicazioni di senso contrario. Il mio obiettivo è raggiungere un accordo con i subentranti, o con le buone o entrando in causa'.

Lo Sporting Palace: ‘Utilizzate le sedi di via Appia e via Sigonio'

‘Si comunica a tutti gli associati che, a rettifica della comunicazione inviata il 25 giugno, lo Sporting Palace precisa di non avere ceduto la propria azienda alla Virgin Active, ma solo che cesserà di esercitare nella sede di via Mantova n.1. Gli associati potranno continuare a svolgere la propria attività nelle strutture di via Appia e via Sigonio a marchio Sporting Palace. Si precisa inoltre che la data di riapertura della struttura di via Mantova n.1 è stata da noi erroneamente indicata e verrà ufficialmente comunicata a tempo debito dal nuovo operatore'. Questa una delle comunicazioni diffuse agli utenti dai gestori della palestra. A causa della vaghezza delle informazioni, c'è chi si sta attivando per capire se ci sono gli estremi per intentare causa. Chi sul profilo civile, chi su quello penale.