Torta al cioccolato – foto di repertorio
in foto: Torta al cioccolato – foto di repertorio

Non lettere d'amore, messaggini o chiamate, ma torte fatte in casa preparate con le sue mani e poi spedite all'uomo dei suoi sogni. Dai ciambelloni alle crostate, dai biscotti alle torte al cioccolato. Un comportamento così insistente da costarle una condanna a un anno e sei mesi per stalking. Ogni giorno il carabiniere Sebastiano A. riceveva ‘dolci sorprese' dalla donna al comando generale dell'Arma, un gesto che ha spinto il militare a denunciarla. Avrebbe potuto sopportare i continui messaggi su Facebook, ma non l'invio continuo di manicaretti sul luogo di lavoro. Dopo le indagini il pm Mauro Masnaghetti, riporta il Corriere della Sera, ha chiesto una condanna per stalking, accolta in toto dal giudice.

Decine di messaggi, poi il disperato tentativo: le torte inviate in caserma

La signora, ora 51enne, conobbe il carabiniere, 40 anni, nella primavera del 2015. Si avvicinò a lui e le chiese il nome e poi, una volta trovato il profilo Facebook, cominciò a scrivergli insistentemente per incontrarlo. Messaggi continui e poi l'ultimo, disperato tentativo: l'invio di torte preparate da lei in caserma. Ha insistito, ma lui niente, mai una risposta cordiale, sempre freddo per tentare di chiudere finalmente una conoscenza che era diventata ormai un tentativo morboso da parte della signora. Dopo qualche tempo il militare ha deciso di denunciare l'episodio e così sono scattate le indagini nei confronti della donna. Lei ha tentato di difendersi, ma a suo sfavore c'erano prove schiaccianti, non ultime, ovviamente, le torte inviate proprio alla caserma dei carabinieri.