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Si tuffa nel lago da una gru: Damiano muore a 23 anni

Si truffa nel lago da una gru: muore Damiano Lauri. Il ragazzo, 23 anni, era residente a Labico, a sud della città metropolitana di Roma Capitale ma domiciliato in Svizzera dove viveva insieme alla compagna e alla figlia. L’autopsia ha confermato che il giovane è morto per annegamento. I concittadini italiani stanno preparando una raccolta fondi per aiutare la famiglia a riportare la salma in Italia.
A cura di Alessia Rabbai
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Labico si stringe nel dolore per la scomparsa di Damiano Lauri, 23 anni, annegato nelle acque del lago di Zurigo. Il ragazzo è morto la sera di domenica 24 settembre dopo un tuffo di 10 metri, lanciandosi da una gru. Il corpo del ragazzo è stato ritrovato dopo la segnalazione di diversi cittadini Gli esami autoptici hanno confermato che la vittima è morta per annegamento.

Muore nel lago dopo un tuffo di 10 metri

Erano circa le 19.30 quando il giovane si è tuffato da una gru, che appartiene a un'impresa di costruzioni e si trova in riva al lago nel quartiere di Wollishofen, a due passi dal centro culturale Rote Fabrik. Ma dopo l'impatto con l'acqua non è più riemerso in superficie. Non è del tutto chiaro il motivo del decesso: secondo le prime ricostruzioni l'acqua non sarebbe stata abbastanza profonda nel punto in cui il giovane aveva deciso di lanciarsi e avrebbe battuto la testa su uno scoglio dopo la caduta. A chiamare i soccorsi sono stati i passanti che si sono accorti che qualcosa non andava. Sul posto è intervenuta la polizia lacuale e poco dopo, i sommozzatori hanno recuperato il corpo, che si trovava sommerso ad una profondità di di circa 3 metri. Secondo il giornale svizzero swissinfo.ch, il ragazzo prima del tuffo non sarebbe stato solo: si trovava insieme a un suo compagno che in un primo momento è scappato prima dell'arrivo dei soccorsi, ma che poi si è presentato davanti alla polizia ed è stato interrogato.

Chi era Damiano Lauri

Damiano Lauri viveva a Labico, un piccolo comune a sud di Roma e si era trasferito in Svizzera. Aveva deciso di andare fuori dall'Italia, per lavorare altrove e aveva preso il domicilio insieme alla compagna e alla figlia.

Raccolta fondi per riportare la salma in Italia

In attesa che la salma venga rilasciata dalla polizia, gli abitanti di Labico stanno organizzando una raccolta fondi per aiutare economicamente la famiglia a riportarla a casa per seppellirla nel cimitero locale. "Il punto di raccolta è la cartoleria di Anna Paris, in via Giacomo Matteotti 22" è il messaggio pubblicato sul sito del comune.

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