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“Sesso in cambio di un agnello”: la telefonata shock alla prostituta

“Ma se al posto dei soldi ti portassi da mangiare, che ne so, un agnello, potremmo stare insieme comunque?”, hanno chiesto due speaker radiofonici alla prostituta. E lei: “Va bene, basta che è fresco”.
A cura di Enrico Tata
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Sesso in cambio di un agnellino. A Roma ci sono prostitute che accettano di essere pagate con il cibo. A dimostrarlo è una telefonata realizzata in diretta dai conduttori di Ecg Regione su Radio Cusano Campus, l'emittente dell'università degli studi Niccolò Cusano. I due speaker chiamano una prostituta trovata su internet e le chiedono il prezzo.  "Vuoi venire a trovarmi? Sono in zona Tiburtina-Casal Bruciato", risponde lei, che poi elenca le tariffe: "Per mezzora prendo 50 euro, per un'ora ne voglio 100".  A quel punto i conduttori le propongono del cibo in cambio di una prestazione sessuale: "Ma se al posto dei soldi ti portassi da mangiare, che ne so, un agnello, potremmo stare insieme comunque?", le chiede uno dei giornalisti.

"E dove lo trovi un agnello? Va bene, basta che è fresco. Portamelo vivo, così sto tranquilla", risponde la donna che poi ci ripensa spaventata dall'idea di dover macellare l'agnello da sola.  "Portamelo già pronto per essere cucinato, mi fa impressione macellarlo da sola. Fai te, mi devo fidare. Per l'agnello stiamo insieme mezz'ora, però lo voglio bello cicciotto. Chiamami mezzora prima di venire", la richiesta. Un agnello quindi, stando alle valutazioni economiche della donna, vale mezz'ora di prestazione, cioè, confrontando con le tariffe abituali, 50 euro.

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