Minori stranieri arrivati nel nostro paese senza essere accompagnati dai genitori, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, sono secondo gli inquirenti caduti nella rete di un'operatrice che li pagava o dava loro piccoli regali per fare sesso con lei. La donna, 34 anni, dovrà rispondere del reato di induzione alla prostituzione minorile. All'interno della struttura l'imputata cucinava i pasti e si occupava della cura degli ambienti A denunciare l'episodio una collega della 34enne, che lavorava anch'essa nella struttura convenzionata per l'accoglienza di minori stranieri non accompagnati a Sant'Ambrogio sul Garigliano in provincia di Frosinone. Tre i casi accertati nei quali i giovanissimi avrebbero seguito la cuoca del centro anche in un albergo a ore per fare sesso, ricevendo vestiti, telefonini usati, qualche decina di euro per provvedere a qualche piccolo bisogno.

Sesso con minori non accompagnati: a processo cuoca del centro del Frusinate

Non avendo nessuno dei giovani coinvolti meno di 14 anni non è stato ravvisato il reato di violenza sessuale su minore. I fatti risalgono al 2015, quando un giovane mostra una foto inequivocabile in atteggiamenti intimi con la donna all'altra operatrice, che decide di riferirlo alla direttrice del centro che subito fa partire una denuncia. La donna si allontana dal posto di lavoro appena la vicenda diventa pubblica all'interno del centro, ma i rapporti con uno degli ospiti sarebbero continuati ancora per mesi, tanto da costringere la direttrice a disporre il trasferimento del minorenne. Il sospetto è che i casi possano essere di più di quelli accertarti nel corso delle indagini