Sequestrato laboratorio tessile cinese abusivo: c’erano mense e dormitori

Un enorme capannone industriale in via Aurelia, fuori del Grande Raccordo Anulare, era stato trasformato in un laboratorio tessile abusivo da un gruppo di cinesi. All’interno della struttura, grande oltre 1500 metri quadri, c’erano anche sette stanze da letto matrimoniali, bagni, una mensa attrezzata con bombole e cucine, una lavanderia e un fasciatoio per i bambini. Il laboratorio vero e proprio era al piano superiore ed era grande 700 metri quadrati con 25 macchine da cucire e postazioni per il confezionamento degli abiti. Nei magazzini c’erano moltissimi capi di vestiario finiti e pronti per la vendita. Nei frigoriferi delle cucine invece c’erano cibi, tutti di provenienza cinese, mal conservati e che presentavano gravi problemi di igiene.
Gli agenti della polizia locale hanno identificato quattro persone di nazionalità cinese, tutte provviste di permesso di soggiorno. Il proprietario del capannone è invece italiano. Il capannone è stato posto sotto sequestro e sono in corso le indagini anche da parte di ispettori della Asl, Inps e dell'Inail.