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Sequestrata una tonnellata di pesce: era pronto a finire sulle tavole di Natale

Secondo i carabinieri del Comando Politiche Agricole e Alimentari la merce non riportava la data di cattura, le modalità di conservazione e la provenienza geografica.
A cura di Enrico Tata
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Sequestrato pesce per oltre una tonnellata e mezzo di peso: c'erano alici, cernie, gamberi, merluzzi, pesce spada e pesce sciabola. Tutti pronti a finire sulle tavole di Natale. Secondo i carabinieri del Comando Politiche Agricole e Alimentari la merce non riportava la data di cattura, le modalità di conservazione e la provenienza geografica. Per questo i militari hanno provveduto al sequestro della merce con l'accusa di violazione delle norme comunitarie e nazionali che stabiliscono i principi e i requisiti generali per la sicurezza alimentare. In totale sono stati controllati circa cinquanta commercianti all'ingrosso delle province di Roma e Napoli.

I controlli straordinari, spiegano i carabinieri in una nota stampa, proseguiranno a tutela dei consumatori a cui viene consigliato di porre attenzione all’etichettatura dei prodotti alimentari, verificando, in particolar modo, ingredienti e coadiuvanti tecnologici che potrebbero creare allergie o intolleranze, termine minimo di conservazione o data di scadenza, paese d’origine o luogo di provenienza.

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