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Sedici rapine in quattro mesi: presa la banda che terrorizzava Roma sud

Tre uomini di nazionalità italiana hanno compiuto 16 rapine in quattro mesi. Il loro bersaglio erano i benzinai e le tabaccherie del Comune di Pomezia, lungo via Ardeatina e via Laurentina di Roma. Il primo entrava nei negozi armato di pistola per farsi consegnare gli incassi, il secondo faceva da palo e il terzo aspettava in macchina, pronto a metterla in moto per la fuga.
A cura di Alessia Rabbai
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Erano diventati il terrore dell'area a sud di Roma, nel giro di quattro mesi hanno messo a segno ben 16 colpi. Rapinavano soprattutto i distributori di benzina e le tabaccherie nel comune di Pomezia, lungo la via Ardeatina e la via Laurentina. Tre uomini di nazionalità italiana sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri con l'accusa di aver compiuto almeno 16 rapine, compiute tra i mesi di luglio e novembre del 2016. Fermati, sono stati portati in caserma e poi nel carcere di Velletri.

Le indagini

Le indagini dei militari sono partite dalle segnalazioni di una delle vittime del trio che, nei giorni prima della rapina subita, aveva indicato il numero di targa di un’auto sospetta, con due persone a bordo che osservavano con curiosità i suoi movimenti. Le forze dell'ordine sono riuscite a identificarli grazie alle analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private, ai tabulati dei telefoni cellulari e a vari appostamenti. Il lavoro dei militari ha consentito di individuare tre auto utilizzate dai rapinatori, due delle quali erano rubate. Gli indagati sono stati riconosciuti da alcune delle vittime nel corso di sedute di individuazione fotografica in caserma.

Come si svolgevano le rapine

I tre uomini, di 36, 40 e 41 anni, residenti a Fiumicino ed Ardea sono stati scoperti in possesso di precedenti. Secondo le ricostruzioni fatte dai carabinieri, ogni membro della banda durante le rapine ricopriva un compito preciso: il 36enne entrava nei negozi armato di pistola per farsi consegnare l’incasso, mentre gli altri due si occupavano di fare da palo e di attendere in macchina pronti a metterla in moto per darsi alla fuga.

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