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Scuola, il Campidoglio ordina: “Domani tutte aperte. Assemblee non autorizzate”

I sindacati di base USB avevano convocato un’assemblea per domani che avrebbe avuto effetti soprattutto sugli asili nido comunali e le scuole di infanzia, quelle più interessate dalla riforma del Governo.
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“Domani le scuole sono aperte e non c'è nessuna autorizzazione a tenere delle assemblee”. Così ha dichiarato Luigi Nieri, vicesindaco della Capitale, intervistato da Radio Città Futura in merito alle ore di permesso per assemblea richieste da alcuni sindacati degli insegnanti nel giorno della riapertura delle scuole. Secondo il vicesindaco è necessario “pensare ai cittadini e ai dipendenti; non è normale che dopo un periodo di pausa per le feste di natalizie un cittadino porti il proprio bambino alle scuole dell'infanzia del comune di Roma e le trovi in assemblea. Indire un'assemblea dalle 7 alle 13:30 significa chiudere la scuola”. Assemblee rimandate quindi perché, secondo il vicesindaco, “dichiararle durante il periodo natalizio non è corretto”.

I sindacati di base USB avevano convocato un'assemblea per domani che avrebbe avuto effetti soprattutto sugli asili nido comunali e le scuole di infanzia, quelle più interessate dalla riforma del Governo, che aumenta di 3 ore (da 27 a 30 su un totale fisso di 36) il tempo che le maestre passeranno a contatto con i bambini. Un modo anche per risparmiare risorse prima destinate alle supplenze. "Si rischiano di perdere anche 3000 posti di lavoro", lancia l'allarme l'Usb. I sindacati contestato anche la flessibilità di mezz'ora richiesta agli insegnanti sia in entrata sia in uscita. La riorganizzazione partirà in via sperimentale il 7 ed entrerà a regime il primo febbraio.

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