Lavoratori delle mense in sciopero
in foto: Lavoratori delle mense in sciopero

È cominciato oggi il primo dei due giorni di sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici delle mense scolastiche di Roma. Centinaia di dipendenti questa mattina stanno protestando sulla scalinata del Campidoglio per reclamare, spiegano i sindacati, diritti, salari e occupazioni. Domani previsto un nuovo sit in sempre in Campidoglio. Secondo i sindacati Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Roma e Lazio l'amministrazione capitolina "rimane sorda e non rispetta l'ultimo accordo firmato tra organizzazioni sindacali e assessorato alla Persona, alla Scuola e alla Comunità Solidale. Il bando esclude per un gravissimo errore tecnico e superficialità 330 lavoratrici delle scuole autogestite, altre 170 della Roma Multiservizi ad oggi senza formazione, lede i diritti sindacali (sciopero e assemblea), non tutela la piccola utenza a causa di un costo pasto ‘ridicolo'".

Fassina: "Raggi incontri le cuoche"

"Sono qui per dare solidarietà e sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori delle mense delle scuole comunali di Roma, costrette ancora una volta a mobilitarsi per tutelare dignità del lavoro e qualità del servizio contro un amministrazione sempre più debole e arroccata. Sono 3000 persone decisive per un servizio comunale essenziale. Sindaca incontri le rappresentanti di questa piazza", ha dichiarato Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma, presente oggi in Campidoglio. "La sindaca Raggi continua a far finta che vada tutto bene, mentre il bando assegnato nelle settimane scorse, di fatto al massimo ribasso, peggiora le condizioni del lavoro, esclude le 330 cuoche delle mense autogestite, lascia in un limbo 170 cuoche di Roma Multiservizi e aggiudica i 15 lotti ad un prezzo a pasto inferiore a quello vigente. In sintesi, oltre alle condizioni del lavoro, peggiora la qualità del cibo. La Sindaca deve revocare in autotutela le assegnazioni che, non ancora operative, comunque scadrebbero a Giugno-Luglio. Deve, inoltre, prorogare le attuali assegnazioni e finalizzare un bando per il triennio 2020-2022 che sia realmente incentrato sulla qualità", ha concluso il deputato di Liberi e Uguali.