Un bel piatto di tagliatelle con i funghi insieme agli amici. Una cena quasi perfetta. Quasi, appunto. Perché tutti e nove i commensali hanno finito la loro serata al pronto soccorso dell'ospedale di Perugia con forti mal di pancia e disturbi gastro-intestinali. Tra i funghi raccolti (o comprati) e poi cucinati c'era evidentemente qualche fungo indigesto, ma fortunatamente non velenoso. I medici del servizio di micologia dell'Usl Umbria 1, d'intesa con i colleghi del centro antiveleni di Pavia, hanno infatti escluso la presenza di tracce della amanite falloide, l'angelo della morte o ovolo bastardo, un fungo velenoso, spesso letale per chi lo ingerisce. In ospedale sono finite nove persone, tra i 30 e i 45 anni, residenti in varie città del Lazio. Tutti sono stati sottoposti a lavanda gastrica e sette sono stati ricoverati nella struttura di Osservazione breve del Pronto soccorso, mentre due sono stati dimessi poche ore dopo l'arrivo al pronto soccorso.

L'ospedale di Perugia: le condizioni dei pazienti sono in netto miglioramento.

Le condizioni dei pazienti, si legge in una nota diffusa dall'ospedale di Perugia, sono in via di miglioramento dopo le terapie cui sono stati sottoposti, per cui i sanitari contano di poterli rimettere già nelle prossime ore. Anche lunedì scorso si era verificato un episodio analogo. È stato il caso di un uomo di 50 anni, che aveva raccolto un fungo di grandi dimensioni durante una passeggiata in bicicletta, fungo rivelatosi non commestibile. Anche il 50enne dopo un pasto abbondante con l’utilizzo del fungo era stato colpito da dolori addominale e da vomito. Anche in questo caso la situazione è migliorata dopo un giorno di cure appropriate.