video suggerito
video suggerito

Scoperta la “Casa dei Re” vicino al Quirinale: risale al VI secolo a.C.

Si tratta di una delle case più antiche mai ritrovate nella Capitale, risalente all’inizio del VI secolo avanti Cristo, quando su Roma regnava Servio Tullio. Una scoperta straordinaria sia per il buono stato di conservazione della struttura e sia perché si riteneva che la zona dove è stata scoperta fosse una necropoli.
A cura di Enrico Tata
1.041 CONDIVISIONI
Immagine

Si tratta di una delle case più antiche mai ritrovate nella Capitale, risalente all’inizio del VI secolo avanti Cristo, quando su Roma regnava Servio Tullio. Una scoperta straordinaria sia per il buono stato di conservazione della struttura e sia perché si riteneva che la zona dove è stata scoperta fosse una necropoli. Il ritrovamento, che risale a questa estate durante sul colle del Quirinale, all’interno di Palazzo Canevari, vecchia sede dell’Istituto geologico, ridisegna quindi di fatto la mappa di Roma tra il VI è il V secolo a.C.. La casa, già ribattezzata “Casa dei Re”, presenta una pianta rettangolare, probabilmente divisa in due ambienti, uno zoccolo di blocchi di tufo, con un ingresso forse preceduto da un portico su uno dei lati lunghi.

Nella stessa area nel 2013 fu ritrovato un tempio. "La posizione della casa vicina al tempio lascia pensare che quella fosse un'area sacra e che chi la abitava stesse a guardia di ciò che vi accadeva”, ha spiegato Mirella Serlorenzi, ha diretto gli scavi. “Ma ancora più importante – ha detto – è che ora possiamo retrodatare l'urbanizzazione della zona del Quirinale. Le mura serviane andarono a inglobare un'area già abitata e non una necropoli. Ciò significa che Roma all'inizio del VI secolo era molto più ampia di come ci aspettavamo e non solo racchiusa attorno al Foro”.

“Qui sono stati fatti una serie di ritrovamenti archeologici importantissimi: prima, due anni fa, i resti di un tempio arcaico di inusitate dimensioni e poi anche i resti, più antichi, di questa casa degli inizi del VI secolo avanti Cristo. Un esempio come pochissimi ne restano oggi in città. Ci auguriamo che alla scoperta segua ora un’adeguata valorizzazione, ma su questo i rapporti con Cdp sono ottimi. Questi resti non saranno comunque reinterrati”. Queste le parole del sovrintendente speciale per l’area archeologica di Roma, Francesco Prosperetti.

1.041 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views