Sul corpo di Gianluca Romagnoli, ucciso a morsi dal suo cane, un corso, i soccorritori hanno trovato ferite profonde, provocate dai denti dell'animale. Morsi che hanno raggiunto e reciso rovinosamente l'aorta. Il 43enne è stato trovato dalla moglie Isabella in una pozza di sangue venerdì scorso in zona Osteria dell'Osa, Roma. Secondo le informazioni apprese, Gianluca avrebbe cercato di liberarsi dalla morsa del cane e di sfuggirgli. Il suo cadavere porta i segni della lotta con l'animale, che, per cause non note, sarebbe diventato improvvisamente aggressivo. Anche la moglie è stata morsa a un braccio dal cane mentre sconvolta per l'accaduto, lo aveva preso e riportato a casa, legandolo in giardino, nell'attesa che venisse portato via. Il pastore corso, allontanato dell'abitazione, è stato affidato al personale sanitario e portato nel canile della Muratella, dove gli esperti decideranno per l'eventuale abbattimento.

Gianluca Romagnoli morto sbranato dal suo cane

Gianluca stava tornando a casa dopo una passeggiata in compagnia del suo amico a quattro zampe, un'abitudine quotidiana, quando, per cause non note e in via d'accertamento, il cane gli si è scagliato contro e lo ha sbranato. A trovarlo è stata proprio la moglie, che era uscita in strada a cercarlo, preoccupata perché stava tardando a tornare a casa. La donna ha visto una scena terribile: suo marito era riverso a terra, morto dissanguato. Ricevuta la chiamata d'emergenza, sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 accorso in ambulanza, ma per Gianluca, ferito a morte, purtroppo non c'è stato nulla da fare.