Lo hanno preso a calci a pugni urlandogli frase razziste a Roma, nel quartiere di San Lorenzo, solo perché con la pelle più scura della loro: per questo motivo due uomini di 40 e 45 anni sono stati arrestati dalla Digos questa mattina, dopo meno di un mese di indagini. A finire in manette sono due soggetti vicini all'estrema destra romana che il 17 giugno scorso hanno massacrato di botte un ragazzo del Gambia che era entrato in un locale di via dei Volsci a San Lorenzo, chiedendo di poter bere qualcosa, tanto è bastato per far scattare il pestaggio a bastonate e bottigliate. Un'aggressione che arriva al culmine di un periodo di tensione nel quartiere romano, soprattutto dopo la morte della giovane Desirée Mariottini e i ripetuti tentativi di manifestazione e strumentalizzazione di essa ad opera dei gruppi della destra neofascista. “Scimmia negro di merda, te ne devi andà non ti vogliamo qua”, gli avrebbero urlato mentre lo colpivano.

L'aggressione razzista nell'ex centro sociale via dei Volsci

Da quanto si apprende i due uomini arrestati sono già noti alle forze dell'ordine, entrambi vicini all'estrema destra e agli ambienti dello spaccio del quartiere, forse pensavano che il pestaggio "di un negro" come lo hanno apostrofato mentre lo picchiavano sarebbe passato impunito e inosservato. Invece  la Digos è riuscita ad individuarli grazie ad alcune testimonianze e agli impianti di videosorveglianza: in casa dei due aggressori sono stati rinvenuti anche i capi di abbigliamento che indossavano quella sera. La violenza è avvenuta all'interno del "32" ex centro sociale di sinistra del quartiere, ora in mano ad ambienti che sarebbero collocabili a metà strada tra lo spaccio nella zona, la Curva Sud della Roma e le simpatie politiche di destra

Raggi: "A Roma non c'è posto per il razzismo"

Sull'episodio è intervenuta anche la sindaca Virginia Raggi, che un tweet ha ringraziato le forze dell'ordine e ribadito la natura aperta e accogliente della città: "Condanniamo con forza la vile aggressione ad un ragazzo del Gambia avvenuta lo scorso giugno nel quartiere San Lorenzo. I responsabili sono stati assicurati alla giustizia. A Roma non c'è posto per il razzismo".