Hanno provato a mettere a segno un furto in una tabaccheria ma non solo sono stati messi in fuga da una cliente e dalla titolare, ma hanno anche lasciato sul bancone un oggetto che in pochissimi secondi ha fatto scoprire la loro identità: il telefono cellulare. Poi, non contenti, hanno tentato di fare meglio e replicare la rapina in un'altra tabaccheria, stavolta senza smartphone: non ce l'hanno fatta, sono stati arrestati prima dai poliziotti del commissariato San Giovanni. L'episodio è avvenuto a Roma, nel quartiere San Giovanni, in via Magna Grecia. Il piano era semplice ma ben congegnato: i rapinatori sarebbero dovuti entrare nella tabaccheria in coppia poi, mentre uno distraeva la proprietaria, l'altro avrebbe dovuto frugare nella cassa, prendendo i contanti. C'erano quasi riusciti: ma una cliente si è accorta del furto, e ha iniziato a urlare, attirando l'attenzione della proprietaria. Che si è gettata sul rapinatore, bloccandola.

Cercano di rapinare tabaccheria in via Magna Grecia, denunciati

Decisa a non mollare la presa, la donna ha tenuto per diverso tempo il braccio del 34enne che aveva il sacchetto di soldi in mano. Il ragazzo ha provato a divincolarsi ma non c'è riuscito: per succedere nella sua impresa, avrebbe dovuto lasciare lo smartphone nelle mani della donna, cosa che ha fatto. Poi si è dato alla fuga insieme al suo complice. La proprietaria della tabaccheria ha chiamato i poliziotti del commissariato San Giovanni, che hanno analizzato il cellulare lasciato dal rapinatore. Una volta capito chi fosse, hanno controllato la sua foto segnaletica (era già conosciuto alle forze dell'ordine) con le immagini delle telecamere di videosorveglianza, dalla quali sono riusciti a risalire anche all'immagine del complice. Dopo aver perlustrato la zona, li hanno rintracciati mentre tentavano di entrare in un'altra tabaccheria. Entrambi sono stati denunciati per furto in concorso.